Farmaci o veleni? Un medico veronese nella disputa settecentesca sul caffè e sulla cioccolata

Emanuele Luciani

Abstract


Nel diciottesimo secolo gli scienziati avevano opinioni molto diverse sui nuovi alimenti che si erano diffusi in Europa dopo la scoperta dell’America. Anche a Verona questo tema aveva sollevato molto interesse e un medico illustre, Giovanni Dalla Bona, pubblicò nel 1751 un libro interessante su questo argomento (in particolare sul caffè e sulla cioccolata). Egli assunse una posizione intermedia fra coloro che ritenevano questi nuovi cibi e queste nuove bevande dannosi alla salute e coloro che li consideravano salutari. Dalla Bona, basandosi sulla scienza del suo tempo, arrivò a una conclusione che coincide sostanzialmente con quella del buon senso: distinguere caso per caso (il caffè, per esempio, fa bene ad alcuni ma fa male ad altri) e soprattutto evitare gli abusi che sono sempre dannosi per la salute.


Parole chiave


Caffè; Cioccolata; Acquavite; Rosolio; Storia della medicina; Storia dell'alimentazione; Generi voluttuari; Giovanni Dalla Bona

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Studi Veronesi
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