Una testimonianza inedita su Domizio Calderini (1471)
Abstract
Il contributo analizza e restituisce in edizione critica la Donatio causa mortis di Margherita figlia del quondam Domenico de Turri, madre dell’umanista Domenico Calderini, meglio noto con il nome da letterato di Domizio (1444/1445-1478). Nell’atto, rogato a Torri del Benaco il 17 aprile del 1471 dal notaio Domenico de Menegoli, l’umanista è istituito per procura erede della donatrice ed è allibrato come notaio. Le informazioni acquisite dallo studio di questo documento sono messe a sistema con la ricostruzione dei principali snodi biografici di Calderini relativamente agli anni Settanta del XV secolo, alla luce del più ampio contesto storico e letterario cui lo stesso umanista si riconduce, a tratti ancora sfuggente, soprattutto per quanto riguarda proprio le sue relazioni nell’ambito delle origini benacensi e i suoi legami con la “civiltà delle lettere” della Verona quattrocentesca.
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