Una testimonianza inedita su Domizio Calderini (1471)

Francesca Carnazzi

Abstract


Il contributo analizza e restituisce in edizione critica la Donatio causa mortis di Margherita figlia del quondam Domenico de Turri, madre dell’umanista Domenico Calderini, meglio noto con il nome da letterato di Domizio (1444/1445-1478). Nell’atto, rogato a Torri del Benaco il 17 aprile del 1471 dal notaio Domenico de Menegoli, l’umanista è istituito per procura erede della donatrice ed è allibrato come notaio. Le informazioni acquisite dallo studio di questo documento sono messe a sistema con la ricostruzione dei principali snodi biografici di Calderini relativamente agli anni Settanta del XV secolo, alla luce del più ampio contesto storico e letterario cui lo stesso umanista si riconduce, a tratti ancora sfuggente, soprattutto per quanto riguarda proprio le sue relazioni nell’ambito delle origini benacensi e i suoi legami con la “civiltà delle lettere” della Verona quattrocentesca.


Parole chiave


Domizio Calderini; Umanesimo veronese; Verona; Torri del Benaco; XV secolo

Full Text

PDF

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Copyright (c) 2025 Francesca Carnazzi

URLdella licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it



______
Studi Veronesi
Online ISSN 2532-0173
Print ISSN 2531-9949
Via Vaio, 27 - 37022 FUMANE (VR) - redazione@veronastoria.it