L’ultima parola alla committenza. Il Battesimo di Cristo di Melchiorre Galluzzi: storia, restauri e indagini diagnostiche

Giulio Pojana, Camilla Traldi

Abstract


Nel 2021, nel prestigioso volume internazionale della Yale University Press dedicato alla pala d’altare rinascimentale italiana, David Ekserdjian incluse inaspettatamente tra i capolavori il Battesimo di Cristo di Melchiorre Galluzzi, realizzata per la chiesa di San Giovanni Battista a Veronella (vr). Il dipinto aveva attirato l’attenzione per una vicenda legata alla sua committenza, che pretese che la figura del Cristo fosse raffigurata in piedi, e non in ginocchio come proposto dall’artista. Si intende qui presentare i risultati di una ricerca volta a verificare quanto riportato nei carteggi. Lo studio si è avvalso di una dettagliata indagine di archivio, a cui è seguita una mirata indagine diagnostica non invasiva mediante fotografia nel vicino infrarosso e confronto con le immagini nel visibile, sia recenti che degli anni ’80, data la peculiarità delle ipotesi emerse. I risultati hanno permesso di confermare l’ipotesi della modifica alla figura del Cristo, ma hanno anche consentito di evidenziare numerosi altri pentimenti, alcuni chiaramente dovuti all’estro artistico del pittore, oltre ad aver identificato ulteriori modifiche eseguite durante il restauro ottocentesco con l’obiettivo probabile di adattare l’opera al gusto dell’epoca.


Parole chiave


Melchiorre Galluzzi; Pala d'altare; Fotografia nel vicino infrarosso; Diagnostica non invasiva; Verona; Veronella; XVI secolo

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