La collezione di Gomberto Giusti e i suoi inventari (1738, 1753)
Abstract
La collezione raccolta nei primi decenni del XVIII secolo da Gomberto Giusti nel suo palazzo di San Vitale era nota fino a oggi solamente grazie a quanto ne tramandavano le fonti contemporanee (Bartolomeo Dal Pozzo, Scipione Maffei). La scoperta di due inventari con stima stilati poco dopo la sua morte permette ora di averne un’immagine molto più dettagliata. Si conferma che essa era una delle più ricche e varie del Settecento veronese, quantitativamente non inferiore a quella radunata tra XVI e XVII secolo dai suoi antenati Agostino e Gian Giacomo Giusti, anche se non raggiungeva probabilmente il livello qualitativo di quella, che era stata successivamente dispersa. Gomberto raccoglie dipinti, disegni e sculture, ma anche medaglie e monete antiche, fossili, libri, acquistandoli affannosamente sul mercato locale, proprio per rimediare a quella perdita e per ridare alla sua famiglia il prestigio culturale che aveva avuto nel passato.
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