Prefetti a Verona in età giolittiana
Abstract
L’azione dei prefetti nella provincia di Verona durante l’età giolittiana offre un osservatorio privilegiato per comprendere le modalità di attuazione degli indirizzi del governo centrale nella periferia dello Stato liberale. Attraverso i casi di Ernesto Dallari, Carlo Tivaroni, Edoardo Verdinois e Gaetano Sciacca sono ricostruite le forme di intervento dell’autorità prefettizia nella tutela dell’ordine pubblico, nella mediazione dei conflitti sociali, nei rapporti con il movimento cattolico e nell’attività di vigilanza amministrativa sul territorio. L’indagine evidenzia come Giovanni Giolitti richiedesse ai prefetti una conoscenza approfondita delle realtà locali e un’applicazione rigorosa delle direttive ministeriali, ampliandone significativamente le competenze e le responsabilità rispetto alla tradizione amministrativa precedente. Nel complesso, emerge il progressivo rafforzamento del ruolo del prefetto quale mediatore politico e amministrativo, chiamato a coniugare le esigenze dell’ordine pubblico con quelle della modernizzazione dello Stato liberale.
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