Le cosiddette gammadiae nell’ipogeo di Santa Maria in Stelle

Cristina Cumbo

Abstract


L’ipogeo di Santa Maria in Stelle (Verona) è stato ampiamente studiato sotto il profilo storico-artistico e iconografico, ma la presenza delle cosiddette gammadiae nelle sue pitture non è mai stata oggetto di un’analisi specifica. I recenti restauri, che hanno restituito maggiore leggibilità agli affreschi, consentono di riconoscerle nelle raffigurazioni della Traditio Legis dell’atrio, del Collegio Apostolico della cella nord e del frammentario ciclo della cella sud, qui interpretato come un Collegio Apostolico con scena di introductio. Attraverso un confronto con un ampio corpus di testimonianze cristiane, ebraiche e profane, si propone una nuova lettura del significato di questi segni nel programma figurativo dell’ipogeo. Pur evidenziando la ripresa di modelli monumentali tardoantichi, il caso veronese presenta elementi originali, consentendo di ipotizzare, nella cella sud, che le gammadiae connotino un personaggio vissuto in epoca prossima all’esecuzione dell’affresco e successivamente venerato come santo.


Parole chiave


Ipogeo di Santa Maria in Stelle; Gammadiae; Affreschi; Traditio Legis; Collegio Apostolico; Verona; Santa Maria in Stelle; IV-V secolo d.C.

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