Non solo musica. L’Accademia Filarmonica di Verona e il primo museo lapidario “pubblico”

Alfredo Buonopane

Abstract


Una visione tradizionale attribuisce esclusivamente all’opera di Scipione Maffei la creazione del Museo Lapidario Maffeiano come primo museo epigrafico pubblico. Attraverso l’analisi di documenti d’archivio risalenti all’inizio del xvii secolo, lo studio dimostra che l’Accademia Filarmonica di Verona si occupava attivamente della conservazione delle antichità locali molto prima del progetto di Maffei. Nel 1612, l’Accademia si assicurò la collezione Nichesola, creando un deposito sicuro a beneficio del pubblico e della ricerca scientifica. Questo impegno istituzionale nei confronti del patrimonio culturale persistette nonostante le crisi finanziarie e i disordini sociali. Di conseguenza, la proposta di Maffei del 1712 rappresenta l’evoluzione di una tradizione accademica già in atto, più che un’iniziativa originale e isolata.


Parole chiave


Museo Lapidario Maffeiano; Accademia Filarmonica; Scipione Maffei; Epigrafia antica; Verona; XVII secolo

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